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Marino, PD e M5S
post pubblicato in PENSIERI SPARSI, il 15 maggio 2013
Immaginavo, solamente qualche giorno fa, un Governo così composto:
Bersani, Presidente del Consiglio
Romano Prodi, Presidente della Repubblica

Un Governo che si sarebbe potuto evolvere con blocco PD, SeL e, con ruolo di informatore e simil governativo, Movimento 5 Stelle. Chi nega che il PD, seppur in via ufficiosa, ha cercato un approccio, una conoscenza dei neo eletti del M5S, mente, sapendo di mentire.
Da subito i capigruppo, nello specifico Zanda, ha cercato un confronto con i giovani parlamentari per vedere se ci fosse convergenza sui nomi di Camera, Senato e questori.

La chiusura totale, con il susseguirsi di eventi, fino alla elezione di Napolitano, non ne ha permessa alcuna.

Eppure in Senato, spulciando tra i disegni di legge presentati al Senato, per le prime settimane il Movimento ha fatto da cofirmatario a disegni di legge presentati dal PD.

Fino al 15 marzo, il senatore, ormai in uscita, Ignazio Marino, ha presentato sei disegni di legge. Dalle "disposizioni in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari al fine di evitare l'accanimento terapeutico", fino alle "modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di introduzione dello ius soli", in tutti i disegni presentati le firme sono arrivati anche da esponenti stellati.

Che il candidato sindaco della capitale rappresentasse una delle personalità più in vista e più attente ai temi sociali, era cosa nota. Purtroppo, ahinoi, era anche cosa nota che si sarebbe potuto fare di più, senza chiusure preventive, per evitare il nascere di un Governo che vede il Ministro dell'Interno in piazza a manifestare contro la magistratura...





permalink | inviato da mauro13680 il 15/5/2013 alle 12:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Presentazione "Grillo vale uno" - Roma, 7 maggio ore 11
post pubblicato in PENSIERI SPARSI, il 6 maggio 2013

In collaborazione con
l'Associazione Stampa Romana

la Iacobelli editore è lieta di invitarla
il 7 maggio, ore 11.00

nella sede della

Associazione Stampa Romana
Sala Paola Angelici
piazza della Torretta, 36 - Roma

alla tavola rotonda

"Grillo vale uno?"


che prende spunto dalla pubblicazione del libro

Grillo vale uno.
Il libro nero del Movimento 5 Stelle

di
Mauro Carbonaro

Intervengono, insieme all'autore:

Stefano Ceccanti
Roberto Di Giovan Paolo
Marco Perduca
Giuseppe Pollicelli

Coordina:
Paolo Butturini



NON MANCATE!!!



Stefania Baldazzi
0644243208 - 3333288420
stefania.baldazzi@iacobellieditore.it





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Emma Bonino la volevano i cittadini
post pubblicato in POLITICA, il 23 aprile 2013
Una piccola domanda...visto che le Quirinarie erano pressoché un sondaggio (dalle quali, con 4.677 preferenze personali, dietro Gabanelli e Strada, è uscito un nome di altissima statura, innegabile), per quale motivo quello era più attendibile del sondaggio che l'Espresso, il 15 marzo scorso, aveva fatto? 32.582 votanti, con 12.350 voti a favore della Bonino.

Non sto perorando la causa della Bonino, sia chiaro. Voglio solo smentire la frase che ho sentito "Rodotà l'hanno voluto i cittadini" (io avrei scelto Rodotà o la Bonino, togliendo alcuni dei nomi imbarazzanti usciti dal PD).






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Repubblica presidenziale? Berlusconi presidente.
post pubblicato in POLITICA, il 21 aprile 2013
Partiamo da una premessa. Quello che abbiamo visto in questi giorni, con la rielezione di Napolitano a Presidente della Repubblica, è una delle pagine più tristi della storia repubblicana. L'alternativa c'era, forse. Sarebbe bastato anche perseguire le cause Stefano Rodotà, di Anna Maria Cancellieri. I numeri, per il primo, erano quasi impossibili, ma tanto valeva provare, visto il calibro del professore ex Pci (ed anche il buon senso).

Detto questo, voglio puntare l'obiettivo sulla Repubblica parlamentare. Il Movimento 5 Stelle ha sfidato l'intera classe politica italiana, con una mossa decisiva: Stefano Rodotà. Mandato in corto circuito l'intero centro sinistra, divisosi tra chi (giustamente) come SEL ne sosteneva la candidatura, e chi, come il Partito Democratico, pregiudizialmente ne bocciava la candidatura. 

Il Movimento 5 Stelle, come sappiamo, ha scelto il nome da sostenere attraverso le Quirinarie. Insistentemente, per giorni, si è insistito su di lui, "perché deciso dai cittadini": 

Ipotizziamo che anche il PDL avesse indetto un referendum online. Nessun dubbio sul nome: Silvio Berlusconi. Cinquecentomila voti online, catalizzati per il 99 per cento sull'ex presidente del Consiglio, così come "deciso dai cittadini". Bene, Entrambi avrebbero potuto portare i propri nomi in Parlamento, sostenendo che i cittadini hanno deciso così. 

Immaginiamo che anche il PD, preso da un raptus vincente (??), di novità (??), avesse sviluppato la stessa strada. I cittadini avessero deciso per Romano Prodi. 

I cittadini, sovrani (come è "sovrano il web" cit.), avrebbero, così, indicato le strade ai loro politici, rendendo, di fatto, blindate le scelte. 

Come se ne sarebbe potuto uscire? Qualora fosse stato eletto Prodi, PDL e M5S avrebbero urlato al golpe? Qualora fosse stato eletto Berlusconi (rabbrividisco al pensiero...), PD e M5S avrebbero urlato al golpe? Qualora fosse stato eletto Rodotà, PD e PDL avrebbero urlato al Golpe? 

Ultima, ma fondamentale osservazione. Ma voi volete una repubblica presidenziale? Bisognerebbe mettere mano alla Costituzione, modificare un po' di qua, un po' di là...

Mettiamo che tutto è stato modificato. Facciamo una bella votazione per il presidente della Repubblica. Non c'è alcun dubbio su chi sarebbe risultato vincitore in Italia: Silvio Berlusconi. Il suo popolo lo segue da venti anni, senza se e senza ma. Berlusconi avrebbe (ahinoi) stracciato i Rodotà della situazione, perché il popolo del web, sommato al popolo di sinistra, non avrebbe retto neanche lontanamente all'impatto dei suoi fedeli. 

E voi vorreste correre il rischio di Silvio Berlusconi Presidente della Repubblica? 



permalink | inviato da mauro13680 il 21/4/2013 alle 21:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
"Maledetti, non vi pensionerò!"
post pubblicato in POLITICA, il 16 aprile 2013
Era il 6 luglio 2010. Con un post dal titolo "Maledetti, non vi pensionerò", Grillo tuonava contro ex parlamentari con il vitalizio. Uno di questi era Stefano Rodotà.

Da maledetto, con alle spalle quattro legislature, a potenziale presidente della Repubblica. Gabanelli e Strada permettendo. 








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Proposte per caso
post pubblicato in POLITICA, il 11 aprile 2013
Durante l'occupazione degli stellati, ad un certo punto prende la parola il senatore Orellana. Un lungo discorso, nel quale spiega gli intenti (??) del Movimento, con un discorso all'apparenza ben costruito. Quando arriva a parlare delle prime (ad oggi uniche) proposte di legge presentate, specifica: "erano delle proposte già pronte, noi non abbiamo dovuto far altre che stamparle e depositarle".

Per un attimo penso di non aver ben afferrato le parole del neo senatore. In fin dei conti era ormai tardi, magari c'era stata una interferenza sul canale...

Dopo qualche giorno il cerchio si chiude. Il grande "Vito lo smentito" si espone e rimette le cose a posto: "COME MAI I PRIMI 3 DDL DEL M5S SONO SUI DIRITTI CIVILI, NON PREVISTI NEI 20 PUNTI DEL PROGRAMMA? È solo una casualità, dovuta al fatto che questi testi erano essenzialmente già pronti, nati da un interesse per gli argomenti da parte di un senatore."

Ah, però, una mirabile operazione collegiale che ha visto nascere le prime proposte di legge.




permalink | inviato da mauro13680 il 11/4/2013 alle 17:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Derive metropolitane
post pubblicato in POLITICA, il 10 aprile 2013
Campagna elettorale per il Comune di Roma. A voi i giudizi.










permalink | inviato da mauro13680 il 10/4/2013 alle 16:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Copia e incolla?
post pubblicato in POLITICA, il 8 aprile 2013
Nel marasma della politica nazionale, il Movimento 5 Stelle compie i primi passi. E' di oggi la notizia della presentazione delle prime proposte di legge:

"Tre documenti presentati dai senatori grillini in materia di diritti civili. Sono il ddl numero 391, 392 e 393.

La prima proposta, che riguarda "nuove disposizioni per il contrasto dell'omofobia e della transfobia", è della parlamentare Michela Montevecchi.

La seconda, "norme in materia di modificazione dell'attribuzione di sesso", è invece stata proposta dal senatore Alberto Airola.

Il terzo ddl, promosso da Luis Alberto Orellana, riguarda, infine, "modifiche al codice civile in materia di eguaglianza nell'accesso al matrimonio in favore delle coppie formate da persone dello stesso sesso"."

Non posso non ritenermi soddisfatto nel sapere che anche le coscienze dei cittadini/onorevoli, sono indirizzate verso questo doveroso passo in avanti nel tema dei diritti civili. Certo, qualcuno storcerà la bocca, pensando che a nulla serve ora come ora battersi per questi temi, quando tra pochi mesi Iva, Irpef, Imu, Tares e Irap, toglieranno il sonno a molti cittadini italiani.

Quel che però va chiarito sin da subito è che il Paese passa inevitabilmente per questi temi, riportando in primo piano tematiche lontane dall'essere legiferate, curiosamente mai inserite né nel programma, né nei venti punti di Beppe Grillo.

Bene, bravi, bis. Una domanda però: per caso avete preso ispirazione dagli stessi che il deputato Ivan Scalfarotto, del Partito Democratico, lo scorso 15 marzo aveva depositato con identico ordine? No, per carità, solo per capire.


Stesso ordine delle proposte ("Le nostre proposte di legge; Accesso al matrimonio da parte delle coppie formate da persone dello stesso sesso; Contrasto all’omofobia e alla transfobia; Modificazione dell’attribuzione di sesso"), prese dall'Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford.

Una coincidenza? 






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Quella discussione è stata cancellata
post pubblicato in POLITICA, il 4 aprile 2013
Facciamo che, seppur immeritatamente, voglio autodefinirmi un "grillologo". Ipotizziamo che per un anno e mezzo ho letto e sviscerato decine e decine di commenti, articoli, email, ecc. ecc.

Facciamo finta che dopo mezzanotte riesca ad entrare in possesso di alcune email di persone interne al Movimento 5 Stelle, dove vengono citate strategie e atteggiamenti di discutibile gusto.

Facciamo finta che ci metto un po' a leggere, anche perché la stanchezza avanza, quindi, senza aver fatto alcun "refresh", decido di passare a pagina due, dopo buoni trenta minuti.

Quella discussione è stata cancellata.


Neanche il tempo di finire la lettura, che qualche buontempone (per modo di dire...), ha deciso di cancellare il tutto. 

Questa è la trasparenza che vanta il nuovo che avanza. Strategie, gossip, antipatie diffuse tra attivisti. Correnti interne, eliminazioni, tutto sotto gli occhi di Beppe Grillo.

Sappiate, però, che siete sì veloci a cancellare, ma di tutto resta traccia. 

Alla prossima




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La decrescita felice del Movimento 5 Stelle
post pubblicato in POLITICA, il 31 marzo 2013

Sembrerà strano, ma governare un quarto degli elettori italiani, risulta essere un'impresa difficile per chi non è strutturato e credibile a livello nazionale. 
Già da qualche giorno, per chi segue con costanza le vicende dei "grillini", sembra essere in corso un processo lento ma inesorabile per i cinque stelle: la decrescita felice.

Se ne parla da settimane, uno degli obiettivi che Grillo stesso rincorre per il Paese Italia (che poi una decrescita presuppone che il Paese si trovi in una fase di ricchezza...), che in piccolo, seppur con diverso significato, viene riproposto in ambito politico.

I duri e puri della politica italiana, contrari ad ogni proposta del centro sinistra, nel breve periodo si ritroveranno a delle percentuali più consone ad una vita di opposizione. Più semplice opporre resistenza e informare gli italiani in qualità di sentinelle dell'attività parlamentare, piuttosto che caricarsi l'onere (e l'onore) di traghettare l'Italia fuori dallo stagno vigente. 

Grillo e Casaleggio sanno bene che la depurazione passa per queste mosse. La purezza del M5S, come loro intenzione, passerà per questa strada, in attesa di verificare quali saranno le mosse dei loro oppositori (Renzi in primis...). 



permalink | inviato da mauro13680 il 31/3/2013 alle 21:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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